Saint Léger

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 Sondaggi

1) Domanda:   "Quale tra questi scalatori ha segnato di più l'arrampicata italiana?

                                                                                          

Risposta

# di reazioni

%

Cristian Brenna

107

26

Christian Core

8

1

Alberto Gnerro

100

24

Alessandro "Jolly" Lamberti

9

2

Severino Scassa

121

30

Maurizio "Manolo" Zanolla

57

14

   Statistiche Generali: 

 

Data Creazione Voto:

06/06/2008

Giorni Dalla Creazione:

85

Totale delle volte visualizzato:

5002

Tempo medio visualizzato per giorno:

59

Numero totale di voti:

402

Numero medio di voti per giorno:

5

Considerazioni

Analizzando il sondaggio, puramente per sfizio e senza pretese di verità assoluta, emergono alcuni aspetti che ci indicano i criteri con i quali i climbers determinano l’influenza che un cosiddetto “big” ha sulla pratica e lo sviluppo del nostro sport preferito.                   

Il primo aspetto evidente è che il più forte e titolato garista internazionale che l’Italia abbia mai avuto, sia il meno votato nel sondaggio. Ricordiamo che Core è stato il primo italiano a vincere una Coppa del Mondo (1999 nel boulder), l’ha rivinta nel 2002, ha vinto il Campionato Europeo sempre nel 2002 e il Campionato del Mondo nel 2003!!!. A quanto pare le gare non sembrano influenzare affatto l’evoluzione e lo sviluppo della scalata nel nostro paese.

Un altro aspetto curioso emerge dalla poca considerazione nei confronti di “Jolly” Lamberti, primo italiano a realizzare un 9a e per di più in terra straniera, “Hugh” a les Eaux Claires(fu inoltre la prima ripetizione mondiale di un 9 di Fred Rouhling) , realizzatore già dagli anni ottanta di itinerari mitici in giro per l’Europa (“La rose et le vampire” ,”La rage de vivre”, “ Agincourt”…) , apritore di numerosi tiri in centro Italia e impegnato nello sviluppo e nella ricerca nel campo degli allenamenti con una scuola di arrampicata, siti web e pubblicazioni. Sembrerebbe quasi che l’arrampicata che “conta” venga solo dal Nord anche secondo i climber del Centro-Sud che sono comunque tra i più numerosi per numero di visitatori sul nostro sito e quindi scongiurano il fatto che si tratti di risultati puramente campanilistici.

Il capitolo Manolo ci sembra invece indicare il fatto che probabilmente la sua attività piuttosto in disparte dal resto della scalata nostrana, il non aver girato molto le falesie e salito le vie dure del nostro paese, abbia influenzato la maggior parte dei votanti che probabilmente non lo hanno mai visto scalare.

Per quanto riguarda invece i tre più votati, si tratta di  personaggi che si sono sempre messi in gioco su vari terreni , quindi anche nelle gare, e hanno realizzato vie dure in svariate falesie italiane e straniere negli ultimi vent’anni. Mentre il Brenna poi, può puntare su una grande popolarità, dovuta al suo carattere e alla sua disponibilità, sempre apprezzata dai climbers , per quanto riguarda Gnerro e Scassa, gioca a loro favore secondo noi anche il fatto di avere chiodato molte vie nel corso degli anni, creando diverse falesie che hanno dato l’impulso determinante alla scalata in alcune zone d’Italia. In fondo, per tornare alla domanda del sondaggio, cosa segna  di più l’arrampicata in un paese se non proprio la roccia, le vie insomma che restano a disposizione di tutti e che ci permettono di confrontarci con noi stessi e con gli altri? 

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