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materiali

-30-05-08 Test
scarpette: le nuove morbide targate 5.10…>>
La
marca americana fa uscire per il 2008 due nuove scarpette
morbide, per colmare da un lato il vuoto lasciato anni or
sono dalle Mocassyn e per sostituire, dall’altro, le V10
che con l’ultima versione non avevano riscosso molti favori.
Ecco quindi la presentazione dei due nuovi modelli da noi
testati nelle varie situazioni d’uso:

FiveTen JET7:
U.S.A., le JET7 sono state concepite
e disegnate da due miti europei dell’arrampicata:
Jibè Tribout e
Fred Nicole che le ritengono le migliori scarpette mai
realizzate per l’alta difficoltà.
Il look balza subito all’occhio per la sua modernità e allo
stesso tempo semplicità, cosa non trascurabile, in quanto si
vedono sempre più spesso scarpe che per stupire ad ogni
costo cadono in look piuttosto complicati e discutibili.La calzata è finalmente comoda e agevole, a differenza che
per le Dragon, con un’ampia apertura e la chiusura a velcro
a forma di V che si può fermare in due posizioni, anche se
noi riteniamo che solo la posteriore garantisca una buona
sensazione di compattezza. La scarpa è ricoperta sul dorso,
per gli agganci di punta, di una gomma riciclata che è un
miscuglio di StealthC4 e Onyx, ed è uno strato sottile ma
che protegge il piede ottimamente senza togliere sensibilità
e morbidezza come invece avveniva secondo noi sulle recenti
V10 che avevano troppa gomma.
La suola è la Stealth HF, la stessa che per la Dragon e
quindi una referenza per gli intenditori ed è ben appuntita
e inarcata sul davanti dando una sensibilità e una
precisione sui piccoli appoggi che ci ha veramente stupito
in positivo. Il tallone è alto come per le Dragon e stringendo bene il
velcro lavora molto bene anche se lo spessore della gomma
protegge bene ma toglie un po’ di sensibilità. La morbidezza
estrema generale della scarpetta infine, rende possibile
spalmare anche su svasi e quindi avere il meglio anche sui
muri artificiali. Per quanto riguarda la misura , la JET7 calza piuttosto
larga, quindi consigliamo di prendere mezzo numero in meno
rispetto alle Anasazi VCS.
In
conclusione una scarpetta morbida veramente azzeccata e
destinata a diventare un must soprattutto nel bouldering e
sulle vie molto strapiombanti e non solo per gli scalatori
estremi.
FiveTen 5X
:
Vista la forte domanda da parte del pubblico
di rimpiazzare le mitiche ballerine Mocassyn degli anni
novanta, la casa americana ha deciso di investire su una
super Mocassyn, la 5X appunto.
Il look è
molto curato fin nei minimi dettagli, dal colore verde molto
acceso, ottimo per le foto, alle scritte di colori e
caratteri differenti sulla tomaia, la linguetta e la gomma
laterale il che fa pensare che la casa punterà parecchio su
questo modello tra il grande pubblico.
Comoda la calzata con un sistema di cerniera , ripreso dalle
Slipper, che permette di infilare agevolmente il piede e un
sistema di chiusura esclusivo velcro – cerniera contornato
da una zona elastica che ferma ottimamente il piede e, a
differenza di altre ballerine, ne impedisce lo sfilamento in
caso di tallonaggi estremi. Senza copertura di gomma sul
dorso resta una ballerina classica con il disegno delle
Anasazi VCS e quindi una punta molto precisa e una scarpa
facile da usare già dalla prima calzata, ma senza
l’intersuola e quindi con una estrema morbidezza e facilità
negli spalmi e sulle prese di resina.
La tomaia è in pelle e quindi potrebbe distendersi con
l’uso, ma l’ampia fasciatura in gomma della parte
posteriore e laterale garantisce una tenuta generale
sufficiente a garantire il mantenimento della forma
ottimale.La scelta della suola è caduta sulla classica Stealth C4 che
da anni è la referenza mondiale per quanto riguarda
l’aderenza e che dà ottime garanzie di durata nel tempo e
grandi performances anche alle più basse temperature.
Il tallone ha una forma molto aggressiva e fasciante e dà
subito una sensazione di tenuta al pari secondo noi delle
Anasazi VCS. La misura anche qui è un po’ più generosa
rispetto alle Anasazi e per alcuni potrebbero andare di un
mezzo numero in meno.
Per concludere, al di là dei problemi di
distribuzione in Italia, soprattutto per le taglie piccole
(mai sentito parlare di donne che scalano??...), queste
ballerine sapranno imporsi tra le varie tipologie di
climbers. Ottime sia per gli allenamenti su resina, dove la
comodità non guasta, che per i boulder o gli strapiombi a
canne dove è richiesta precisione ma senza avere
un’asimmetria troppo pronunciata, cosa quest’ultima che non
tutti amano.
Sito:
FiveTen
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Jibé Tribout con il nuovo S
240 ( foto instrapiombo.com)
-28-04-08
Prova materiali. Le nuove
imbracature targate ARC’TERIX...
Sono arrivati nei negozi i nuovi sorprendenti
imbrachi della marca canadese. Il modello S240 da noi
testato, è l’ideale per i fanatici della leggerezza, pesa
infatti solamente 230g la taglia S, ed è realizzato con il
nuovo sistema "Warp Strength Technology" che ripartisce in
modo omogeneo il peso del climber sull’insieme della
cintura, rendendo inutile l’aggiunta di imbottitura e senza
compromessi con la durata e la sicurezza. La chiusura è
ormai automatica come per altre marche e stringendo o
allargando la cintura si apprezza la notevole fluidità e
scorrevolezza. In chiave sicurezza sono presenti dei segni
arancione in tre posizioni diverse che indicano l’usura e
infine i cosciali stupiscono per il tipo di materiale
traforato che dà la sensazione di freschezza e robustezza
allo stesso tempo. Ultima chicca per i portamateriali, uno
per parte, che sono rigidi e si possono girare a seconda che
si preferiscano i rinvii più verso il davanti o centrati
sulla coscia.
Il sito della ARC’TERIX:
arcterix.com
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