INTERVISTA A GIAN PAOLO SCIALPI

DIRETTORE SPORTIVO DELLE SQUADRE NAZIONALI ASSOLUTE

 

 

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  • Sabato 20 febbraio 2010 avrà inizio la stagione della Coppa Italia Boulder: è cambiato qualcosa nel regolamento rispetto al 2009?

Nel 2010 la novità è sostanzialmente una ma di grande impatto, infatti, viene reintrodotta la fase di qualifica nella Coppa Italia.

In pratica il sabato ci sarà una gara aperta a tutti che darà la possibilità a tutti gli atleti che lo desiderano di qualificarsi per la semifinale del giorno dopo dove se la dovranno vedere con gli atleti prequalificati ( primi 25 della classifica di Coppa Italia).

  • Nel protocollo di gestione della squadra nazionale ai punti 1 e 2 si legge: << Uno degli scopi istituzionali primari della F.A.S.I. è partecipare all’attività agonistica internazionale ufficiale organizzata e gestita dall’IFSC (Federazione Internazionale dell’Arrampicata Agonistica) con l’obiettivo di conseguire i migliori risultati possibili - Per conseguire tale obiettivo il Consiglio Federale nomina un Direttore Sportivo (DS) con l’incarico di formare e gestire una Squadra Nazionale costituita dagli atleti migliori di cui può disporre la Federazione>>. Quali sono i parametri su cui ti baserai per la scelta degli atleti da convocare in Coppa del Mondo (WC)? Insomma, chi ha il diritto di essere convocato/a?

Quest’anno il consiglio approverà un nuovo protocollo (quando finiranno di correggere i miei errori di ortografia. J) che cambia alcune cose.

Per quanto riguarda le convocazioni saranno sempre fatte da me valutando le gare italiane (alle quali dovranno partecipare TUTTI gli atleti che vorranno far parte della nazionale).

Valutare le gare italiane non significa che guarderò solo la classifica ma per ogni atleta guarderò diversi aspetti: classifica, comportamento, possibilità di crescita, volontà, religione (FASI praticante, ovviamente la cosa che dovrà contare di più sarà l’aspetto sportivo per cui va bene anche in falesia se finalizzata all’allenamento per le competizioni)

  • Anno 2010: più budget per gli atleti (spese trasferta, vitto e alloggio)?

Per una federazione piccola come la nostra è inutile nascondere il problema soldi, ne abbiamo con il contagocce e per questo stiamo facendo il possibile, da quest’anno integreremo gli stanziamenti normali con il budget dedicato al progetto “one team for Arco 2011” progetto che prevede la selezione e la formazione di atleti che possano puntare alle finali dei campionati mondiali che si terranno ad Arco nel 2011.

Per quanto riguarda gli atleti verranno trattati tutti nella stessa maniera quindi basta squadre A, B, C, D, Z: a chi sarà convocato verranno rimborsate le trasferte, vitto e alloggio inclusi, esattamente come già fatto nel 2009.

  • La Squadra come sarà gestita: ognuno per sé e Dio per tutti o ci saranno dei raduni collegiali in cui si lavora “insieme”?

Dio mi ha risposto che è già troppo impegnato con i problemi ben più gravi dell’umanità quindi vedremo di fare da soli ma con una visione di Team.

Mi spiego è impossibile per me seguire gli atleti personalmente come fanno in Francia (dove hanno più soldi ed è presente un centro federale ad Aix en Provence dove gli atleti vivono, studiano e si allenano tutti insieme). Per problemi economici ma anche per mentalità ostinate e poco sportive, siamo l’unico paese, infatti, dove il DS della Nazionale non può sapere la formazione e gli allenamenti degli atleti perchè i megasupereroi di allenatori societari (allenatori è una parola grossa facciamo preparatori, allenatore come parola prevede già una mentalità sportiva) hanno paura di rivelare i segreti dei loro allenamenti.

Quest’anno comunque la mia pazzia è in crescita quindi ho deciso di fare tre Raduni, il primo a Verona a Pasqua e altri 2 in data ancora da definire uno probabilmente a Torino e l’altro a Innsbruck.

Per il futuro il mio sogno è il centro federale per atleti di alto livello a Torino ma il progetto è ancora molto lontano.

  • In Francia organizzano molti collegiali in falesia per affinare tecnica e tattica e per creare un forte spirito di gruppo. Cosa ne pensi? E’ già in programma o credi sia inutile al fine delle competizioni?

Credo che siano molto utili per le competizioni, se sfruttati bene, proprio per quegli atleti che la roccia nella loro vita l’hanno vista nell’acquario di casa.

Ci sto pensando in maniera molto seria ma purtroppo sono ancora alle prese con la mentalità dei nostri ragazzi che quando gli chiedi di fare un qualcosa la risposta media è “oggi ho un’infiammazione al buccinatore” “no ma me lo dovevi dire 23 anni fa perchè adesso sto facendo questo allenamento e se cambio viene armachedon e moriamo tutti”.

  • Le Competizioni Nazionali ed Internazionali hanno poco successo e pochi siti e riviste se ne occupano. Hai idea del perché?

Non è poi così vero che non ha successo, proprio mentre  sto scrivendo un collega mi è venuto a far vedere un articolo sulla Stampa di oggi (edizione nazionale con qualche copia in più rispetto al giornaletto d’arrampicata che compra solo chi in falesia ci va già)che parla del riconoscimento ottenuto a Vancouver dalla federazione internazionale d’arrampicata  che da oggi siamo ufficialmente nella lista dei giochi che possono diventare olimpici.

Quest’anno tutti gli eventi nazionali ed internazionali di un certo rilievo sono stati pubblicizzati ed o recensiti sia sulle testate Tuttosport e Stampa molte competizioni sono state riprese ed i servizi sono ancora in giro su Skysport e su Raisport, presto usciranno su rai due 3 puntate di cui una già registrata al Palabraccini di “ A come Avventura” dove si parlerà di arrampicata sportiva e fra pochi giorni un atleta della Nazionale,  proverà a battere il world record d’arrampicata in prima serata allo show dei Record.

Penso che poco importa se giornali e siti che parlano di montagna non recensiscano le gare, noi puntiamo comunque a giornali e siti che si occupano di sport.

  • Molte le polemiche per l’organizzazione delle gare, per i premi, la mancanza di sponsors: cambierà qualcosa quest’anno?

Speriamo di sì, le premesse ci sono: il calendario è stato finalizzato tenendo conto degli impegni internazionali e la stagione parte dalla coppa Italia Boulder a Milano ospite della Borsa Internazionale del Turismo dove sono previste 200.000 visite e quattro passaggi televisivi al giorno, più un monte premi decoroso per una singola tappa di Coppa Italia.

Spero che gli organizzatori delle future competizioni prendano spunto da lì sul come fare ad organizzare gare sempre migliori.

  • Vivere di scalata è difficile (o addirittura impossibile) e gli atleti stranieri che riescono in questa impresa lavorano a 360°: gare, falesia, boulders, prime ascensioni, website, blog, video, foto… e così arrivano anche gli sponsors!

Pensi che i nostri giovani spesso non si rendano conto che visibilità e notorietà equivalgono alla possibilità di vivere della propria passione e che non basta “andare bene” in qualche gara?

Penso che i nostri vogliano la pappa pronta o qualche gruppo militare che li assista e non hanno alcuna voglia di lavorare perchè sbattersi è un lavoro ed è molto più divertente andare a scalare con gli amici piuttosto che star lì a lavorare per la propria immagine, volete ridere? Questa è il colmo, mi hanno telefonato dalla produzione di una trasmissione televisiva di importanza nazionale perché gli trovassi un atleta che andasse in tv, perchè? Perchè quelli contattati da loro direttamente (stiamo parlando di atleti adulti e vaccinati) gli rispondevano che non sarebbero andati a fare i fantocci in televisione….. a voi le conclusioni

  • I pro ed i contro del tuo lavoro? Cosa ti piace e cosa non ti piace di ciò che fai?

Pro: è un’esperienza bellissima con emozioni fortissime, vedere un tuo atleta che va sul podio con il tricolore in mano e con l’Inno di Mameli cantato da tutta la squadra (esperienza vissuta a Valence e a Kaliningrad con la Nazionale giovanile) è un’esperienza che non ha prezzo…

Contro: odio da tutti quelli che credevi amici e che adesso… ti rendi conto che lo facevano solo perchè non avevano niente da perdere OPS…  ho sbagliato forse è un pro anche questo, i veri amici li ho ancora.

  • Obiettivi 2010: Sopravvivere e magari un figlio…

        22 febbraio 2010

Grazie per la tua disponibilità e cortesia e ti auguriamo un buon lavoro!

 

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