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Nel 2010 la novità è sostanzialmente una ma di grande
impatto, infatti, viene reintrodotta la fase di qualifica nella
Coppa Italia.
In pratica il sabato ci sarà una gara aperta a tutti che
darà la possibilità a tutti gli atleti che lo desiderano di
qualificarsi per la semifinale del giorno dopo dove se la dovranno
vedere con gli atleti prequalificati ( primi 25 della classifica di
Coppa Italia).
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Nel protocollo di gestione della squadra nazionale ai
punti 1 e 2 si legge: <<
Uno degli scopi istituzionali primari della F.A.S.I. è
partecipare all’attività agonistica internazionale ufficiale
organizzata e gestita dall’IFSC (Federazione Internazionale
dell’Arrampicata Agonistica) con l’obiettivo di conseguire i
migliori risultati possibili - Per conseguire tale obiettivo il
Consiglio Federale nomina un Direttore Sportivo (DS) con
l’incarico di formare e gestire una Squadra Nazionale costituita
dagli atleti migliori di cui può disporre la Federazione>>.
Quali sono i parametri su cui ti baserai per la scelta degli
atleti da convocare in Coppa del Mondo (WC)? Insomma, chi ha il
diritto di essere convocato/a?
Quest’anno il consiglio approverà un nuovo
protocollo (quando finiranno di correggere i miei errori di
ortografia.
J)
che cambia alcune cose.
Per quanto riguarda le convocazioni saranno
sempre fatte da me valutando le gare italiane (alle quali dovranno
partecipare TUTTI gli atleti che vorranno far parte della
nazionale).
Valutare le gare italiane non significa che
guarderò solo la classifica ma per ogni atleta guarderò diversi
aspetti: classifica, comportamento, possibilità di crescita,
volontà, religione (FASI praticante, ovviamente la cosa che dovrà
contare di più sarà l’aspetto sportivo per cui va bene
anche in falesia
se finalizzata all’allenamento per le competizioni)
Per una federazione piccola come la nostra è
inutile nascondere il problema soldi, ne abbiamo con il contagocce e
per questo stiamo facendo il possibile, da quest’anno integreremo
gli stanziamenti normali con il budget dedicato al progetto “one
team for Arco 2011” progetto che prevede la selezione e la
formazione di atleti che possano puntare alle finali dei campionati
mondiali che si terranno ad Arco nel 2011.
Per quanto riguarda gli atleti verranno
trattati tutti nella stessa maniera quindi basta squadre A, B, C, D,
Z: a chi sarà convocato verranno rimborsate le trasferte, vitto e
alloggio inclusi, esattamente come già fatto nel 2009.
Dio mi ha risposto che è già troppo impegnato
con i problemi ben più gravi dell’umanità quindi vedremo di fare da
soli ma con una visione di Team.
Mi spiego è impossibile per me seguire gli
atleti personalmente come fanno in Francia (dove hanno più soldi ed
è presente un centro federale ad Aix en Provence dove gli atleti
vivono, studiano e si allenano tutti insieme). Per problemi
economici ma anche per mentalità ostinate e poco sportive, siamo
l’unico paese, infatti, dove il DS della Nazionale non può sapere la
formazione e gli allenamenti degli atleti perchè i megasupereroi di
allenatori societari (allenatori è una parola grossa facciamo
preparatori, allenatore come parola prevede già una mentalità
sportiva) hanno paura di rivelare i segreti dei loro allenamenti.
Quest’anno comunque la mia pazzia è in crescita
quindi ho deciso di fare tre Raduni, il primo a Verona a Pasqua e
altri 2 in data ancora da definire uno probabilmente a Torino e
l’altro a Innsbruck.
Per il futuro il mio sogno è il centro federale
per atleti di alto livello a Torino ma il progetto è ancora molto
lontano.
Credo che siano molto utili per le
competizioni, se sfruttati bene, proprio per quegli atleti che la
roccia nella loro vita l’hanno vista nell’acquario di casa.
Ci sto pensando in maniera molto seria ma
purtroppo sono ancora alle prese con la mentalità dei nostri ragazzi
che quando gli chiedi di fare un qualcosa la risposta media è “oggi
ho un’infiammazione al buccinatore” “no ma me lo dovevi dire 23 anni
fa perchè adesso sto facendo questo allenamento e se cambio viene
armachedon e moriamo tutti”.
Non è poi così vero che non ha successo,
proprio mentre sto scrivendo un collega mi è venuto a far vedere un
articolo sulla Stampa di oggi (edizione nazionale con qualche copia
in più rispetto al giornaletto d’arrampicata che compra solo chi in
falesia ci va già)che parla del riconoscimento ottenuto a Vancouver
dalla federazione internazionale d’arrampicata che da oggi siamo
ufficialmente nella lista dei giochi che possono diventare olimpici.
Quest’anno tutti gli eventi nazionali ed
internazionali di un certo rilievo sono stati pubblicizzati ed o
recensiti sia sulle testate Tuttosport e Stampa molte competizioni
sono state riprese ed i servizi sono ancora in giro su Skysport e su
Raisport, presto usciranno su rai due 3 puntate di cui una già
registrata al Palabraccini di “ A come Avventura” dove si parlerà di
arrampicata sportiva e fra pochi giorni un atleta della Nazionale,
proverà a battere il world record d’arrampicata in prima serata allo
show dei Record.
Penso che poco importa se giornali e siti che
parlano di montagna non recensiscano le gare, noi puntiamo comunque
a giornali e siti che si occupano di sport.
Speriamo di sì, le premesse ci sono:
il calendario è
stato finalizzato tenendo conto degli impegni internazionali e la
stagione parte dalla coppa Italia Boulder a Milano ospite della
Borsa Internazionale del Turismo dove sono
previste 200.000 visite e quattro passaggi televisivi al giorno, più
un monte premi decoroso per una singola tappa di Coppa Italia.
Spero che gli organizzatori delle future
competizioni prendano spunto da lì sul come fare ad organizzare gare
sempre migliori.
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Vivere di scalata è difficile (o addirittura
impossibile) e gli atleti stranieri che riescono in questa
impresa lavorano a 360°: gare, falesia, boulders, prime
ascensioni, website, blog, video, foto… e così arrivano anche
gli sponsors!
Pensi che i nostri giovani spesso non si rendano conto che
visibilità e notorietà equivalgono alla possibilità di vivere della
propria passione e che non basta “andare bene” in qualche gara?
Penso
che i nostri vogliano la pappa pronta o qualche gruppo militare che
li assista e non hanno alcuna voglia di lavorare perchè sbattersi è
un lavoro ed è molto più divertente andare a scalare con gli amici
piuttosto che star lì a lavorare per la propria immagine, volete
ridere? Questa è il colmo, mi hanno telefonato dalla produzione di
una trasmissione televisiva di importanza nazionale perché gli
trovassi un atleta che andasse in tv, perchè? Perchè quelli
contattati da loro direttamente (stiamo parlando di atleti adulti e
vaccinati) gli rispondevano che non sarebbero andati a fare i
fantocci in televisione….. a voi le conclusioni
Pro: è un’esperienza bellissima con emozioni
fortissime, vedere un tuo atleta che va sul podio con il tricolore
in mano e con l’Inno di Mameli cantato da tutta la squadra
(esperienza vissuta a Valence e a Kaliningrad con la Nazionale
giovanile) è un’esperienza che non ha prezzo…
Contro: odio da tutti quelli che credevi amici
e che adesso… ti rendi conto che lo facevano solo perchè non avevano
niente da perdere OPS… ho sbagliato forse è un pro anche questo, i
veri amici li ho ancora.
22 febbraio 2010
Grazie
per la tua disponibilità e cortesia e ti
auguriamo un buon lavoro!
©instrapiombo.com
2008
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