Gabriele Moroni

 

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-Un anno agonisticamente impegnato: cosa ti ha dato e cosa ti ha tolto?

 Mi ha sicuramente dato più sicurezza per gli anni prossimi, ho capito che serve una preparazione specifica e soprattutto tempo. Spero di   ripetermi nei prossimi anni anche più preparato mentalmente. E tolto..!?.. niente. Tutto e tanto di guadagnato.

 -Pensi ti sia mancato qualcosa per centrare le finali (salvo Vail 2°posto) o solo sfortuna?

 Sfortuna e sbagli tecnici. Dopo la gara ci ripensi e ti rendi conto che devi indirizzare la preparazione su tutti i tipi di blocchi e non bisogna impuntarsi su un solo genere.

 -Il livello nella WC Bouldering, secondo alcuni, è più basso rispetto alla difficoltà: cosa ne pensi?

 Penso che la gente dica così perché gli atleti della difficoltà provano a fare le gare di blocchi e vanno bene, però credo che il livello sia diverso: i blocchi in Coppa del Mondo non sono straduri ma bisogna farli in cinque minuti, in velocità e quindi non è necessario avere un livello di forza pura altissimo come gli specialisti del boulder.

 - All'Europeo eri l'unico italiano papabile di medaglia, hai sentito lo stress?

 No, assolutamente. Ho solo avuto tanta sfortuna.

 -Boulder o falesia: cosa ti fa battere di più il cuore?

 Falesia.

 - Sito di blocchi preferito?

 Hueco Tanks.

 -Falesia preferita?

 Ceuse, Buoux.

 - Cosa cerchi in un blocco e cosa cerchi in una via?

 Per entrambi una linea che mi deve ispirare: bei movimenti e chiaramente la difficoltà quando c'è.

 - Recentemente sei andato a provare “Action Direct”, come l’hai trovata e cosa rappresenta  per te questa via?

 Dura ma fattibile. Penso che attualmente sia il mio limite e per poco non l'ho fatta! Spero di tornare il prossimo anno per chiudere questo conto. Per me non è solo una via dura ma è "la via" che ha fatto la storia, "dell’unico" vero mito della scalata ad oggi.

 - Tu hai viaggiato molto scalando su terreni molto diversi cosa pensi dell’eterna diatriba sulle  quotazioni?

Non è un argomento che mi interessa più di tanto. Come tutti sanno i gradi sono una cosa soggettiva e me ne sto accorgendo anno dopo anno.

 - Trovi che il grado spesso sia usato/abusato da alcuni per farsi pubblicità?...

Sì. Sia in passato che adesso. Non voglio fare nomi ma ne avrei in mente diversi…

 - Qual è la realizzazione che a tuo avviso ti ha decretato un top climber a livello internazionale (“Ba ba black sheep” a Ceuse?...”Mandala” sit start a Bishop?...o…)?

Credo diverse vie e boulders. Cerco di essere il più polivalente possibile dalla via dura al blocco duro alla gara...

 - In Italia mancano scalatori di livello internazionale sia in gara che su terreno naturale, soprattutto in falesia si è indietro di una decina d’anni sulle prestazioni. Tu sei la tipica eccezione che conferma la regola, ti pesa questo ruolo, senti la responsabilità sulle tue spalle?

Assolutamente no. Scalo per passione e divertimento non solo per essere un top climber.

 - Il prossimo challenge per Gabriele Moroni?

Boh...!? Adesso voglio ricominciare ad andare in falesia ed ho in programma un viaggetto in Spagna.

 - Non senti il bisogno di chiodare e liberare una via dura?

Mi piacerebbe in futuro. Mi piacerebbe trovare una linea da chiodare bella e dura ma in Italia è difficile trovare questo.

 - Chi è che ammiri o chi ti ha affascinato in passato ?

Nessun idolo. Mi hanno sempre ispirato gli scalatori storici. Wolfgang Güllich prima di tutti, poi Ben Moon e Jerry Moffat e tra gli italiani Cristian Brenna pur appartenendo ad un'altra generazione.

 - Parlaci di come ti alleni. Sei seguito da qualcuno?

No, non sono seguito da nessuno. Mi alleno solo facendo blocchi e in periodo di gare cerco di scalare il più possibile in palestra e faccio simulazione di gara. Quest'anno, mesi prima dell'inizio della stagione agonistica, ho fatto anche un po' di potenziamento ed allenamento a secco.

 - Si è parlato tanto quest’anno di Olimpiadi e “free climbing” tu come lo vedi, pensi veramente che sarebbe positivo per l’arrampicata diventare sport olimpico o è una cosa assolutamente incompatibile con la natura della nostra disciplina?

Dal punto di vista puramente sportivo penso sia un bel traguardo. Diventasse Sport Olimpico sarebbe più pubblicizzato e forse girerebbero più soldi...

 - E il futuro come lo vedi? Ancora boulder, falesia, gare o magari multipitch?

Spero tutto e magari in un futuro abbastanza prossimo qualche spedizione non necessariamente "sportiva" ma più alpinistica. Mi piacerebbe provare.

 - Quali sono le cose che ti sorprendono?

I giovanissimi che attualmente stanno alzando i livelli massimi come Ondra e Lama che, pur non avendo il tipico fisico da scalatore riescono a fare cose impressionanti ed alzare il loro limite.

 - Quali sono le cose che ti fanno arrabbiare?

Le discussioni, le polemiche non solo fra scalatori di alto livello ma soprattutto fra quelli di "basso" livello, i forum... ste balle qua: diatribe inutili.

 - Birra o vino?

Birra.

 - Pantaloni lunghi o corti?

Lunghi.

L’informazione: internet o riviste?

Internet.

 

 Zoom

Età: 21

Peso: 57 Kg.

Altezza::cm 168

Alimentazione: di tutto e di più

Musica: Teckno,elettronica,hip hop

Colore: Arancione

Love: attualmente single…se siete interessate battete un colpo!

Le più belle croci in falesia: tre 8c+ in 10 giorni (ndr SS26 - Gressoney, Shan-gri-la - Frankenjura, Zauberfee - Arco)

A vista: 8a+ e due 8b che ho svalutato

Boulder: fino all'8b+ e 8a+ flash

I migliori risultati in competizione:: 2° World Cup Bouldering a Vail (USA) e 4° nella Classifica Generale WCB 2008

Thanks Gabry and all the best.

 

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