ETICA O NON ETICA..?

 

Ci chiedono da più parti di parlare di etica e di ricordare a tutti le regole,  solitamente non scritte ma riconosciute ormai in tutto il mondo, della nostra pratica sia essa falesia o boulder.

Probabilmente alcuni climber che non viaggiano molto oppure  che scalano da pochi anni non conoscono bene le differenze , a volte sottili ma pur sempre differenze, che passano tra una realizzazione in uno stile definito corretto oppure no.

Si vede spesso qui da noi e non solo qui, l’usanza di “aggiustare” un pochino le performances con leggere deviazioni da queste famose regole, pratica che non comporta certo danno ad alcuno, finchè perlomeno resta nell’ottica di una attività puramente personale e non a fini mediatici, perché se invece si decide di confrontarsi con altri in una qualsiasi disciplina,  essa deve sottostare a delle norme comuni seguite da tutti.

Con la nascita del web e dei continui confronti ormai a tutti i livelli è effettivamente sentito il bisogno di chiarezza e a tal proposito ci sembra opportuno riprendere l’articolo che era uscito su 8a.nu tempo fa e tradotto da Laura Abradi.

PRATICA ED ETICA NELL’ARRAMPICATA SPORTIVA

Articolo: Jens Larssen / Traduzione: Laura Abrardi

 

In arrampicata, al contrario della maggior parte degli sport, esistono molte poche regole scritte o arbitri. Al contrario, la comunità di arrampicatori crea e fa circolare la sua propria etica e le sue condizioni di pratica. A volte i principianti fanno fatica a capire cosa sia un comportamento “normale” e cosa sia permesso o no. Con il passare del tempo, il procedimento generale è stato modificato con il risultato che, in diverse subculture, si applicano diverse norme etiche.

Pensiamo che sia una buona idea quella di definire e discutere cosa si intenda al giorno d’oggi per buon stile e di dare alcuni divertenti esempi delle violazioni che si praticano per ottenere sponsor, gloria o punti. Non diciamo che ci debba essere una linea netta tra ciò che sia bene e ciò che sia male, però la idea fondamentale è : non bisogna sistematicamente aumentare la linea di divisione verso una maggiore  soggettività ma piuttosto mantenere vivo lo spirito dell’arrampicata. Qui di seguito vengono riportate quelle che 8a.nu pensa siano le pratiche che, nell’ambito dell’arrampicata sportiva, vengono più frequentemente interpretate usando criteri differenti ; viene assegnato un cartellino verde, giallo o rosso. Reputiamo che un terzo di tutte le ascese non otterrebbe la approvazione della comunità. Qual è la  tua opinione ? Un articolo sull’ etica nel boulder è in via di sviluppo.

 

Pratiche dell’ arrampicata sportiva soggette a diverse interpretazioni

Cartellino Verde -

Congratulazioni

Cartellino Giallo - Dilemma Etico

Cartellino Rosso – Ascesa non valida

1.   Informazioni in un «a vista»

Questo stile presuppone che non dovresti ricevere informazioni prima di cominciare la via

Parlare e discutere con qualcuno che non sappia niente della via. Usare il binocolo. Fare domande del tipo : « Pensi che ce la possa fare ? »

Aver assicurato qualcuno almeno una volta, anche se cercando di guardare verso il basso. Fare domande del tipo: pensi che si adatti al mio stile ?

Leggere descrizioni di alcuni topo del tipo : « il passo si trova al terzo rinvio ». Chiedere : « tu dove sei caduto ? ». Guardare la via scendendo dalla via accanto. Segni lasciati da un amico.

2.    Bloccaggio del GriGri/ Tirata di corda

Movimenti dinamici dove si perdono i piedi che possono indurre un movimento a pendolo che può essere parato con il Gri-Gri  o mantenendo la corda molto tesa.

Dare sufficiente corda per non influire sull’oscillazione.

Pressionare la frizione del Gri-Gri perché scorra la corda e dar corda rapidamente

Un Gri-Gri che si blocca mentre ci scappano i piedi. Qualunque bloccaggio indotto dalla corda dovuto ad un’assicurazione con la corda molto tesa, anche se si tratta di un errore dell’assicuratore.

3.   Rinvii moschettonati

Una volta moschettonati alcuni rinvii, come in un moulinette

Aver moschettonato un rinvio, se è per ragioni di sicurezza

Aver moschettonato due rinvii, se è per ragioni di sicurezza

Aver già moschettonato due o più rinvii equivale a un moulinette. È ridicolo ridiscendere.

4.      Fine di  un « a vista ».

Nelle competizioni, una volta staccati i due piedi dal suolo, si conta come tentativo. E su roccia?

Non si conta il tentativo se scendi dopo uno o due movimenti a causa di una presa bagnata, una passaggio errato, etc.

Se la cosa si ripete, se si ha già moschettonato due rinvii.

Se è una pratica sistematica per provare i movimenti. Se ci si appende alla corda per riposare. Se si ha già moschettonato tre o più  rinvii.

5. Imbrogliare con pietre.

Pietre usate per raggiungere la prima presa

Se fatto così, e così incluso nel grado dal primo ascensionista.

“L’ho fatto con una pietra extra per arrivare alle prime prese”

Se fatto con lo scopo di facilitarsi l’inizio però appuntandosi la via con il grado originale

6.  Afferrare/moschettonare la sosta

Usare la catena della sosta come una presa. La via è definita dalla roccia, non dai punti di ancoraggio

Arrampicare la parete, non la catena. Ciò significa che la fine della via si considera sempre al di sopra della catena.

Terminare moschettonando un punto di ancoraggio situato al di sotto della fine della via dovuto alla resistenza della corda

Allungare la sosta per non dover fare l’ultimo movimento. Afferrare la catena.

7.  Variazioni del “al flash/a vista”

A volte alcune vie hanno l’inizio o la fine in comune

Quando la parte comune è un grado intero al di sotto del resto. Es : un inizio di 6c si divide in due 7c

Quando la parte comune è tre livelli al di sotto del resto. Es : un inizio di 6c si divide in due 7a+

Quando la via al lato può dare informazioni sulla via che si va ad arrampicare

8.  Combinazioni/Variazioni

Combinare vie vicine, aggiungere connessioni, nuove partenze o nuove fini a vie esistenti

Creare (1) combinazione molto più facile o molto più dura (nuovo punto di ancoraggio) o variazioni di gran qualità e con nuove caratteristiche.

Creare (2) combinazioni poco più facili o difficili con un nuovo punto di ancoraggio senza una linea precisa né qualità e caratteristiche nuove.

Creare (3) o più combinazioni e variazioni mantenendo lo  stesso grado ma senza una linea precisa. Fare nuove connessioni per ridiscendere. È un buon allenamento ma non merita un nome o un nuovo grado.


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